Titoli

Grecia

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Se si potesse misurare l’attenzione mediatica ricevuta da una nazione nell’arco di un decennio, poniamo gli anni Dieci del Ventunesimo secolo, la sensazione è che pochi paesi vanterebbero la rassegna stampa raccolta dalla Grecia, tenuto conto delle ridotte dimensioni – geografiche, economiche e demografiche. Pochi paesi, inoltre, sono capaci di generare un ventaglio così eterogeneo di rappresentazioni a seconda del punto di vista dell’osservatore. Volendo prestarci a questo gioco, con una dose abbondante di generalizzazione, la Grecia è un nemico storico se la guardi da Est (tanto per dire: quella che i turchi chiamano «Indipendenza» è per i greci la «Catastrofe»), una meta agognata se la guardi dal Medio Oriente o dalla sponda opposta del Mare di Mezzo, un pericoloso parente da cui prendere le distanze se ti trovi a Ovest (vedi alla voce: «non siamo la Grecia»), tomba dell’Unione europea se sei del Nord e culla della civiltà occidentale se ci stai dentro. Ma anche: vittima sacrificale di interessi superiori se sei una colomba, irredimibile malata di corruzione e burocrazia se sei un falco. Sembra impossibile, per chiunque, non avere un’opinione decisa sulla Grecia. È la fregatura di finire sul palcoscenico del mondo: le notizie rimpiazzano le storie, le sensazioni si sostituiscono ai fatti, i personaggi prendono il posto delle persone. Come tutti gli altri, anche la redazione che ha curato questo volume aveva un’opinione sulla Grecia e, guarda caso, ognuno ne aveva una diversa. Ci siamo impegnati a sospenderle per cercare di restituire dignità e spazio a storie, fatti e persone. Se ci siamo riusciti lo deciderà il lettore, ma una cosa è certa: dopo questo lavoro abbiamo provato a riprenderle, quelle opinioni, e abbiamo capito che non servivano più.


Pagine: 192

ISBN: 9788870915600

Prezzo: 19,50 €

Uscita: maggio 2019

Fotografie: Pietro Masturzo

Autori: James Angelos, Andrew Anthony, Alexander Clapp, Rachel Howard, Christos Ikonòmou, Kostas Koutsourelis, Petros Markaris, Matteo Nucci, Dimìtris Papanikolàou, Thomas Tsalapatis, Nikos Vatòpoulos

Collaboratori: Konstantinos Fragkoulis, Elisabetta Garieri, Graziano Graziani, Ersi Sotiropoulos, Gilda Tentorio, Thomas Tsalapatis, Valerio Millefoglie

Sommario

Cultura

Atene, palinsesto di sguardi

— Nikos Vatòpoulos

Una passeggiata tra i palazzi e le epoche di Atene, una città dai molti volti – etnici e architettonici – in cui l’unica costante è il cambiamento.

Immigrazione

Terre di passaggio

— Matteo Nucci

In un mare di indifferenza e razzismo, esistono ancora isole di ospitalità e accoglienza: le isole greche, che negli ultimi anni hanno visto un esodo di profughi bloccati dalla «fortezza Europa».

Emigrazione

La generazione perduta

— Christos Ikonòmou

Centinaia di migliaia di giovani greci hanno lasciato il paese e ora lo guardano con distanza e risentimento, condivisi da chi non riesce a partire ed è doppiamente frustrato.

Tradizione

C'era una volta la taverna greca

— Petros Markaris

Il creatore del commissario Charitos racconta come sono cambiate le abitudini alimentari dei greci. Ad Atene la leggendaria taverna è sempre più rara, rimpiazzata dalla fusion della nuova cucina greca.

Politica

L'apostata

— James Angelos

In due mandati da sindaco, Ghiannis Boutaris ha sanato il bilancio di Salonicco, la seconda città della Grecia, promuovendone l’identità ebraica e ottomana per attirare turisti israeliani e turchi. E provocando l’ira di nazionalisti e cristiani ortodossi.

Società

Microdrammi ateniesi

— Kostas Koutsourelis

La battaglia quotidiana dei greci, gli uni contro gli altri, tra diffidenza assoluta verso lo sconosciuto, devozione verso il conoscente e massima solidarietà contro il nemico comune: lo stato che ti opprime. Un ritratto tragicomico che penetra nel profondo della società greca.

Burocrazia

Mare magnum

— Rachel Howard

Al picco della crisi, un’inglese decide di tornare in Grecia per dare il suo contributo a un paese che ama e in cui ha vissuto a lungo. Ma non ha fatto i conti con la temibile burocrazia greca.

Paradisi

L'isola della lunga vita

— Andrew Anthony

Sull’isola di Ikarìa, la vita è dolce... e molto, molto lunga. Qual è il segreto dei suoi abitanti?

Economia

La grande abbuffata

— Alexander Clapp

Negli anni della crisi una nuova generazione di oligarchi ha messo le mani sulla Grecia, accumulando fortune e approfittando dell’emergenza per accaparrarsi pezzi strategici del paese.

Musica

Uno stile di vita

— Matteo Nucci

Musica ribelle per elezione (contro il potere, la guerra, il conformismo), bagaglio culturale dei profughi dell’Asia Minore, il rebetiko è rinato negli ultimi dieci anni sprigionando nuovamente il suo potenziale rivoluzionario.

Cinema

Un'overdose d'amore

— Dimìtris Papanikolàou

Il successo destabilizzante del nuovo cinema greco –etichettato a tutti i costi come un «cinema della crisi» – lascia perplessi i greci, che hanno visto il suo maggior interprete, Yorgos Lànthimos, andare a lavorare a Londra.

Pallacanestro

Ghiannis Antetokounmpo, l'idolo delle nuove generazioni

— Thomas Tsalapatis

Le gesta di «The Greek freak», il cestista di origini nigeriane, hanno qualcosa di miracoloso, dal punto di vista sportivo e umano, e hanno costretto persino l’estrema destra a fare retromarcia e ad accettare di concedergli la cittadinanza.

Fotografia

Prospekt photo

Le fotografie di questo numero sono state realizzate da Pietro Masturzo, fotografo documentarista. Dopo la laurea in Relazioni internazionali all’Università di Napoli, si è dedicato alla fotografia e al reportage, focalizzandosi su questioni sociali e politiche.
Ha lavorato in Medio Oriente, sud-est asiatico, Europa e Nordafrica, documentando guerre e violazioni dei diritti umani. Le sue fotografie sono apparse su numerose riviste e quotidiani, tra cui L’Espresso, Il Corriere della Sera, La Stampa, Internazionale, The New Yorker, Le Monde, Vanity Fair. Per il suo lavoro ha ricevuto riconoscimenti quali il prestigioso premio per la foto dell’anno nell’edizione 2010 del World press photo, con la foto di un tetto di Teheran dal quale alcune donne iraniane urlano il proprio dissenso per l’elezione di Mahmud Ahmadinejad.