La metafora migliore per descrivere la Francia degli ultimi anni è l’arcipelago. Non solo, o non tanto, perché finalmente l’Esagono – come viene chiamata la Francia continentale – sta pian piano riscoprendo la cultura e la spinta vitale dei suoi territori d’Oltremare: questi rimasugli di impero sparsi tra gli oceani, oltretutto, danno al paese anche una proiezione economica, politica e militare su tutto il globo. Ma perché è la Francia stessa che si sta disgregando in isole che non formano più, tutte insieme, quell’unità e omogeneità che hanno caratterizzato la repubblica, almeno nel suo stesso immaginario. Nella diatriba tra universalismo e comunitarismo, lo stato francese insiste sulla laïcité, ma è proprio a livello religioso e politico che le posizioni sembrano più inconciliabili, mentre l’opinione pubblica è sempre più assuefatta alle frequenti violenze di piazza. The Passenger esplora queste fratture in un viaggio nella Francia lontana da Parigi, nelle terre attraversate dal Rodano e dal Tour de France, nelle regioni costiere dove agricoltura, pesca e viticoltura stanno attraversando profondi cambiamenti, fino anche nelle foreste della Vandea dove i conservatori francesi cercano di riscrivere la storia di un paese che probabilmente non è mai esistito. Lo spettro dell’estrema destra si aggira per la Francia, ma anche quello è un sintomo di una nazione che si racconta in crisi. Perché in realtà la base istituzionale e culturale è solida, i miti comuni resistono e possono anche fiorire, quando vengono rielaborati per una società moderna e globalizzata. Soprattutto, sembra più presente che mai la voglia di essere francesi, un patriottismo che prende tante forme (non sempre armoniose e inclusive, intendiamoci) quante sono le comunità che compongono l’arcipelago: isole, forse, ma con molto di più in comune di quanto pensino.
Pagine: 192
ISBN: 9788870918212
Prezzo: 22 €
Uscita: settembre 2025
Fotografie: Arnau Bach, Ciro Battiloro, Mathias Benguigui, Henning Bock, Cha Gonzalez, Francis Leroy, Cédrine Scheidig, Noémie Vieillard / Prospekt: Francesco Merlini
Autori: Francesco Maselli, Maylis de Kerangal, Simon Kuper, Nadia Pantel, Estelle-Sarah Bulle, Catherine Poulain, Maïram Guissé, Luc Bronner, Emeline Cazi, Sophie Fay, Simon Rossi, Pierre Carrey, Blandine Rinkel
Illustrazioni: Edoardo Massa
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LibroSocietà
La Francia somiglia sempre più a un arcipelago di comunità separate, che raramente si parlano. La coesione sociale e politica che un tempo teneva insieme il paese si è dissolta, lasciando una realtà fatta di identità molteplici e spesso distanti, un mosaico complesso che mette alla prova la capacità della classe dirigente di costruire un progetto comune.
Memoria
In un paesino sulla costa della Normandia, c’è una cappella costruita per i marinai morti in mare, che contiene centinaia di lapidi funerarie con i loro nomi. È un luogo vivo, che racconta la storia di una comunità di pescatori e marinai che si tramandano l’attività di generazione in generazione.
Rivoluzione
L’élite culturale parigina ha vissuto e plasmato la rivoluzione sessuale del Sessantotto francese come una liberazione da tutti i tabù, compresi l’incesto e la pedofilia, ma, ironia della sorte, è stato proprio il potere della cultura a smontare dopo quasi mezzo secolo questo concetto perverso di libertà.
Tradizione
Le chiamano rievocazioni storiche, ma i grandiosi show che vanno in scena nel parco dei divertimenti Puy du Fou, uno dei più visitati di Francia, celebrano un’epoca che non è mai esistita e sono meno innocui di quel che sembra. Tra costumi d’epoca e fuochi d’artificio, la storia francese viene riscritta in chiave patriottica e reazionaria.
Colonialismo
Le ex colonie caraibiche di Guadalupa e Martinica sono dipartimenti amministrativi francesi, integrati alla madrepatria ben prima di regioni come Nizza o l’Alsazia. Eppure, nonostante una diaspora di oltre mezzo milione di persone, la loro storia e la loro cultura rimangono invisibili nella Francia metropolitana. Piano piano, però, le cose cominciano a cambiare.
Terra d'origine
Ci sono luoghi che animano a tal punto il nostro mondo interiore che descriverli è difficile: li si può solo evocare, racchiuderli in una serie di istantanee. La scrittrice Catherine Poulain racconta la sua terra, il Médoc, e le persone che vivono in questa regione in pieno cambiamento, una stirpe solitaria dal futuro incerto.
Cultura
Le Maisons des jeunes et de la culture hanno incarnato lo spirito dell’educazione popolare offrendo spazi e attività ai giovani, soprattutto delle periferie. Quella di Orly, a lungo guidata da un instancabile visionario, ha visto nascere alcuni dei più leggendari collettivi di hip hop degli anni Novanta, ma oggi dell’energia di quella stagione è rimasto poco.
Salute mentale
La Francia è stata la culla della psichiatria e ha sviluppato politiche innovative per curare la malattia mentale, ma proprio mentre il numero di pazienti aumenta, la disciplina sta attraversando una profonda crisi, che rispecchia il malessere di una società intera.
Sport
I 21 tornanti dell’Alpe d’Huez, una piccola stazione sciistica che quando passa il Tour de France si trasforma in una bolgia, sono una delle salite più famose della più famosa gara ciclistica, un mito all’interno di un mito. Sul bordo della strada può quasi sembrare che sia la Francia intera a radunarsi in un momento, se non di fratellanza, di festa e spensieratezza.
Le fotografie di questo volume sono state realizzate da Arnau Bach, Ciro Battiloro, Mathias Benguigui, Henning Bock, Cha Gonzalez, Francis Leroy, Cédrine Scheidig e Noémie Vieillard.