Titoli

Tokyo

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Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano mai immaginato che un giorno le strade di Tokyo sarebbero state affollate di turisti stranieri ansiosi di scoprire un mondo scintillante e pieno di riferimenti così lontani dalla loro cultura. Fino a pochi anni fa sembrava uno scenario irrealistico e la capitale una meta soprattutto per iniziati e yamatologi, ma nel frattempo l’influenza della cultura popolare giapponese è cresciuta a dismisura. Sebbene gli anni ruggenti dell’economia nipponica siano finiti da quasi tre decenni e Tokyo stia vivendo un ridimensionamento dovuto anche alla svalutazione dello yen, la città ha ancora molto da offrire: è estremamente sicura, vivibile – quasi a misura d’uomo nonostante le dimensioni e la densità abitativa – godibile e goduriosa. La massiccia e relativamente nuova presenza di stranieri, tuttavia, genera anche preoccupazioni per l’overtourism e il proliferare di uno sviluppo urbano allarmante. Perfino qui, dove la transitorietà è nel dna e demolizioni e ricostruzioni dovute a guerre e calamità naturali sono cicliche, si teme una crisi più profonda e la società mostra alcune crepe. Come il fenomeno dei Tōyoko kids, adolescenti traumatizzati che vivono per strada e che incrinano l’immagine pulita e ordinata che abbiamo del Giappone. A livello politico si affacciano bizzarre forme di populismo, incarnate da youtuber e influencer strampalati che sembrano voler confermare tutti i paradossi di una società ultradisciplinata, che ha valvole di sfogo per noi incomprensibili: caffè a tema di ogni genere, host club le cui clienti si indebitano e finiscono in brutti giri solo per catturare per un po’ l’attenzione di un ragazzino alla moda, manifesti elettorali con cani, pornostar e supereroi. Quest’arte e abilità nel cercare una via di fuga, intrinseca alla città, è sempre più richiesta in un pianeta così turbolento e trova negli anime e nei manga la sua punta di diamante, lo strumento di soft power più efficace. L’eccellenza dell’industria giapponese sembra essersi spostata nel mondo dell’immaginazione e del desiderio, una fantasia che si può consumare dal proprio divano ma che molti vogliono toccare con mano e respirare viaggiando fino a Tokyo. Sembra poco, ma non lo è.


Pagine: 192

ISBN: 9791281724082

Prezzo: 22 €

Uscita: novembre 2025

Fotografie: Lukasz Palka

Autori: Matteo Bordone, Shimada Masahiko, Suzuki Suzumi, Matt Alt, Kakuta Mitsuyo, Torikai Akane, Satō Yūya, Flavio Parisi, Simon Leplâtre, Li Kotomi, Justin McCurry, Junko Terao, Giorgia Sallusti, James Hadfield

Illustrazioni: Edoardo Massa

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Sommario

Urbanistica

Il manifesto dei camminatori di Tokyo

— Shimada Masahiko

Un «flâneur» moderno ci accompagna per la capitale giapponese, che galleggia su una fitta rete di fiumi e canali tombati, estendendosi in orizzontale e in verticale per gli stretti vicoli e i piani angusti dei grandi edifici multifunzionali: una struttura urbanistica che sembra voler stimolare la voglia di passeggiare.

Trasgressioni

Un teatro senza palcoscenico

— Suzuki Suzumi

Quello che succede a Kabukichō rimane a Kabukichō, o almeno fino a poco tempo fa era così. Anche ora che il mondo degli host club è venuto maggiormente alla ribalta, risulta difficile penetrare le sue logiche e capire davvero perché alcune donne decidano di indebitarsi o prostituirsi per offrire da bere ai loro intrattenitori preferiti.

Politica

Trollare Tokyo

— Matt Alt

Oltre cinquanta persone si sono candidate per diventare governatore della capitale alle elezioni del 2024. La maggior parte – inclusi influencer, pornostar e un uomo travestito da Joker – non ci ha neanche provato, a vincere.

Turismo

Il mondo a casa mia

— Kakuta Mitsuyo

Negli anni Novanta, i turisti giapponesi raggiungevano gli angoli più sperduti del pianeta. Dopo trent’anni di crisi economica, oggi è il resto del mondo a riversarsi su Tokyo, cambiando quei luoghi che ne rappresentavano l’essenza. Ma forse è proprio la transitorietà la caratteristica principale della città.

Fandom

La città dei desideri

— Torikai Akane

Cosa vuol dire essere una fan? Cosa c’è dietro l’ossessione per un «oshi»? Da Akihabara a Shinjuku, un viaggio nella cultura e nell’economia del desiderio.

Tempi che cambiano

L'ultimo lavoro rimasto

— Satō Yūya

I tempi del boom economico in cui al vertice della società giapponese regnava incontrastato l’uomo d’affari che rientrava a notte fonda a casa, dove l’aspettava la moglie, sono ormai lontani. Resoconto tragicomico di una serata tra due uomini, orfani del loro status e alle prese con i dolori della vita da casalingo.

Comunità

I ragazzi sperduti di Tōyoko

— Flavio Parisi

Per gli adolescenti che scappano di casa in Giappone c’è un luogo dove saranno accolti da tanti coetanei che hanno i loro stessi problemi, i cosiddetti «Tōyoko kids»: giovani fragili che sono una facile preda di criminali e malintenzionati.

Società

Una Cina diversa

— Simon Leplâtre

Amareggiati dalle restrizioni imposte durante il covid e dalla crisi economica, i cinesi che lasciano il paese sono sempre più numerosi: una comunità che oggi in Giappone conta ottocentomila persone e che a Tokyo crea spazi culturali e di espressione politica più liberi.

LGBTQ+

Il principio di azione e reazione

— Li Kotomi

Il Giappone non ha la fama di essere un paese particolarmente lgbtq+ friendly, tuttavia Tokyo è stata testimone di un curioso alternarsi tra periodi di grande visibilità e progressi e degli arretramenti reazionari e oscurantisti per la comunità.

Sport

Samurai su due ruote

— Justin McCurry

La disciplina ciclistica del keirin, in cui i corridori gareggiano sgomitando su piste di asfalto in velodromi di periferia, è nata tra le macerie del Dopoguerra con lo specifico obiettivo di contribuire – con i proventi delle scommesse – alla ricostruzione. Da allora lo sport ha attraversato momenti di gloria e di crisi.

Fotografia

Prospekt photo

Le fotografie di questo numero sono state realizzate da Lukasz Palka, fotografo polacco che vive in Giappone dal 2008. Nel suo lavoro mescola street photography ed esplorazione urbana, e tratta Tokyo, metropoli che lo affascina per i suoi abitanti e le sue infrastrutture, alla stregua di un organismo vivente, con gli esseri umani e il traffico che pompano nelle sue arterie come spinti da un cuore che batte. Si dedica anche alla fotografia commerciale, lavorando per marchi come Nikon, Toshiba, Lexus, Peugeot e Microsoft. Le sue foto sono apparse su riviste di viaggio e lifestyle come Ronda, Excelente, Tokyo weekender e nel libro Tokyo unseen (Teneues, 2023). È tra i fondatori di Eyexplore, un’associazione con sede a Tokyo e attiva in tutto il Giappone che organizza workshop di fotografia.